Natarajasana (ultima immagine della sequenza di preparazione) è la posizione yoga del “signore della danza”: prende questo nome dalle raffigurazioni del dio Shiva, spesso mostrato in uno stato di danza estatica, con la mano sinistra sollevata e il piede destro danzante sul corpo dell’ignoranza.

La proponiamo come asana collegata al settimo chakra, Sahasrara: in generale non sono molte le posture che si focalizzano specificamente sul settimo chakra, ma ogni asana può avere un aspetto che riguarda il chakra della corona, “se la pratichiamo allo scopo di allungare la corona verso l’alto, di affinare la consapevolezza verso uno stato meditativo, e di volgere il prana verso l’abbandono e la venerazione del Divino” – come scrive Anodea Judith nel suo libro Yoga e Chakra. “Considero Natarajasana una posizione del settimo chakra perché la sua base è molto piccola (un piede) mentre il piede staccato da terra, la testa e la mano sono sollevati verso l’alto, riflettendo il nostro protenderci verso la grazia suprema e la benedizione degli dei. Premere giù nella materia e sollevarsi verso il cielo riflette l’eterna danza tra Shiva e Shakti, in cui Shakti è la forza creativa che anima Shiva dalla sua immobilità meditativa.”

Come eseguire Natarajasana

  1. Iniziate in piedi in Tadasana, la Posizione della montagna, e trovate il vostro asse centrale. Estendete le radici in basso e portate la corona verso l’alto.
  2. Piegate il gomito destro lungo il fianco, portando l’avambraccio in fuori lateralmente, a formare un angolo retto. Sollevate il braccio sinistro oltre la testa. Immaginate di allungarvi verso il fiore più alto di un albero per coglierlo come offerta.
  3. Piegate il ginocchio destro e allungatelo all’indietro insieme alla mano destra, fino ad afferrare con essa la caviglia destra dall’interno, con le dita della mano rivolte all’esterno e il pollice all’indietro. Ritrovate equilibrio e stabilità portando le cosce a unirsi, radicando il coccige verso il basso e riassestando il vostro asse verticale.
  4. Allungatevi dalla radice alla corona mentre piegate il busto in avanti, premendo il piede posteriore contro la mano e sollevando la gamba posteriore quanto vi è possibile verso l’alto, senza perdere stabilità. Muovetevi lentamente e fluidamente.
  5. Estendete il braccio sinistro in avanti e leggermente verso l’alto, tenendo il vostro fiore immaginario tra il pollice e l’indice, e le altre tre dita estese.
  6. Portate verso l’alto la sommità della testa, il piede posteriore e la mano tesa.
  7. Per uscire dalla posizione, riportate il busto in posizione eretta e sciogliete il piede posteriore facendolo scendere a terra. Rimanete in Tadasana, poi ripetete sull’altro lato.

Breve sequenza per prepararci a Natarajasana

  1. Da Adho Mukha Svanasana , inspirando porto la gamba dx verso l’alto.
  2. Espirando porto il ginocchio verso la fronte e viceversa portandomi nella panca
  3. Ripeto per 5 volte i passaggi 1 e 2 e poi altre 5 con la gamba sx
  4. Porto nuovamente la gamba dx verso l’alto e ruotando piegando la gamba apro l’anca dx
  5. Porto la gamba dx sul tappetino all’esterno della mano dx e resto 5 lunghi respiri. La gamba sx poggia a terra
  6. Ripeto i passaggi 4 e 5 con la gamba sx
  7. Mi riporto in Adho Mukha per 5 respiri
  8. Mi siedo sui talloni, porto le braccia verso l’alto, unisco le mani in Kali Mudra e poi piego le braccia indietro sentendo l’apertura del petto e delle spalle
  9. Mi porto nel Delfino e resto 5 respiri
  10. Posizione del cammello in rotazione, 5 respiri per lato
  11. Passando per Adho Mukha, mi porto in Tadasana e piano piano vado a costruire NATARAJASANA

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Namastè

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