Nella pratica dello yoga ogni dettaglio ha la sua importanza: dal come posizioniamo ogni parte del nostro corpo, all’allineamento, dalla direzione del respiro, al ritmo del movimento…

Ma c’è un aspetto, a cui personalmente tengo molto, che può trasformare completamente la nostra esperienza: l’uso di rituali che aprono e chiudono la pratica. Questo non vale solo per la pratica, ma anche per iniziare e finire la nostra giornata. Concederci il tempo di un rituale meditativo, può trasformare piano piano, la nostra attitudine alla vita.

Quando eseguiamo un rituale possiamo immergerci pienamente in ciò che stiamo facendo e questo ci rende consapevoli; in questo modo, allontaniamo la mente dalle distrazioni per focalizzare la nostra attenzione. Non è un caso che incensi, candele profumate, oli essenziali da sempre hanno accompagnato la pratica dello yoga.

Proprio gli odori diventano la chiave per aprire la porta a quel momento per scoprirci, incontrarci e centrarci, per preparare l’ambiente e la nostra mente a qualcosa di speciale per noi. 

A livello scientifico, l’area del cervello che elabora l’olfatto, è connessa con il sistema limbico, il nostro cervello emozionale. L’olfatto funziona senza preavviso, senza possibilità di proteggersi. Per questo è così profonda e diretta l’azione delle essenze nel nostro corpo emozionale. Il sistema limbico è anche in relazione con la neocorteccia, associata alle nostre funzioni cognitive. Questo permette un lavoro vibrazionale sottile e molto profondo a livello emotivo e cognitivo sulla persona.

E allora eccomi qui a condividere con te una bella notizia… 

Ho sognato questo momento per diverso tempo e ora si sta finalemente realizzando: 

sono arrivati gli Oli Essenziali Ancient per Yoga InArte.

Ho personalmente scelto ogni olio in base alla sua azione vibrazionale e psichica. Gli oli essenziali sul nostro organismo esercitano un’azione normalizzante, ripristinando l’equilibrio dove si rende necessario e stimolando particolari attitudini nella persona a seconda dell’essenza scelta. 

Il loro profumo rappresenta energeticamente una vibrazione che interagisce con quelle specifiche del nostro corpo influenzandole e modificandole. 

La sua azione si manifesta a livello fisico, psichico e spirituale.

Ma come utilizzare questo olio per massimizzare i benefici della pratica?

  • Preparazione alla pratica: puoi utilizzare l’olio essenziale prima di iniziare la pratica, applicando qualche goccia di olio sui polsi o sulla fronte.
  • Durante la pratica: puoi diffonderlo nell’ambiente, per aiutare a creare un’atmosfera propizia alla concentrazione e alla presenza mentale per tutto il tempo che dedichi alla pratica. Questo aiuta a creare uno spazio sacro, separato dalle distrazioni quotidiane.
  • Chiusura della pratica: il momento del rilassamento finale o della meditazione è ideale per sperimentare pienamente i benefici dell’olio essenziale Yin Yang. Durante Savasana o la meditazione seduta, l’aroma dell’olio può aiutare a guidare la mente verso uno stato di serenità.
  • Oltre il materassino: lo yoga non è solo una pratica fisica, ma un viaggio spirituale e mentale che può accompagnarci ovunque andiamo. L’olio essenziale si rivela essere un compagno di viaggio perfetto, facilmente trasportabile e versatile, arricchendo la pratica dello yoga in ogni angolo del mondo.

Non ti resta che scegliere il tuo olio e rivoluzionare la tua pratica!! 

Per farlo scrivimi in pvt su info@yogainarte per avere un consulto personalizzato, oppure vai al manuale di aromaterapia che ho pubblicato.  

Namasté
Chiara

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