Posizioni di flessione in avanti, capirne il significato, l’azione che hanno su di noi non solo a livello fisico ma anche spirituale.

Le posizioni che si affettuano con la flessione del busto in avanti, rappresentano tutte una qualità rilassante, sia dal punto di vista fisico muscolare, sia dal punto di vista nervoso.

Distendono la catena muscolare posteriore, donandoci maggiore flessibilità. Agiscono sul sistema digestivo rilassando l’addome. Calmano la mente e invitano al raccoglimento.

Ci invitano all’abbandono del controllo, al lasciar andare ciò che fisicamente e mentalemente tratteniamo, le nostre protezioni. 

Lavorare sul lasciar andare ci permette di fluire più liberamente con gli eventi e le emozioni, senza trattenere, senza aggrapparci a un eccessivo controllo, e ci permette di modificare le nostre prospettive.

Simbolicamente rappresentano l’arrendevolezza e l’accoglienza. Quando il corpo e la mente si rilassano si diventa automaticamente più ricettivi e amorevoli verso gli altri.

Metta – L’amorevole gentilezza – è un pilastro del buddhismo. L’amorevolezza e la genitlezza dovrebbero essere gli unici veri dogmi che guidano il nostro agire e il nostro sentire. Nel momento in cui si percepisce un equilibrio interiore, l’amorevolezza verso tutti gli altri esseri umani è quasi automatica. Se si perde questo equilibrio inizia una lotta interna che si esprime poi all’esterno verso tutti. Uscire dall’amorevolezza è il primo passo verso la separazione. Essere gentili verso ciò che ci circonda è, al contrario, il primo passo verso l’unione. Il senso di unione è l’abbandono della sofferenza.

La vera amorevolezza è basata sull’equanimità, ovvero accettare le cose, le persone, per quello che sono, manifestando compassione per le proprie debolezze e quelle altrui.

Metta è una qualità molto difficile da coltivare. Si può partire, per promuoverla, da se stessi: osserviamo i pensieri e le azioni che rivolgiamo a noi stessi e valutatiamone la qualità. Trattatiamoci bene, scegliamo il cibo con cura, godetiamoci il meritato riposo, non sentiamoci inferiori rispetto agli altri.

Sulla base dell’amorevolezza verso se stessi sarà poi semplice percepire che il confine che divide noi dagli altri, è in realtà illusorio. E tale amorevolezza fluirà liberamente all’esterno, verso gli altri e verso gli eventi della vita.

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